19 Nov 2025
Maison & Vigneron

LA ROGERIE – Famille Petit Boxler


Un racconto di Thomas Rossi, Champagne expert

La voce luminosa della Côte des Blancs raccontata attraverso una storia di radici e rinascita

La Rogerie nasce ad Avize, ma prima ancora nasce da una storia familiare lunga e silenziosa.

Negli anni ’50 la famiglia Petit piantò le prime vigne sulle colline bianche della Côte des Blancs, in parcelle dove il gesso respira appena sotto la superficie. Erano appezzamenti preziosi, custoditi per generazioni, che per decenni hanno visto l’uva partire verso altre maison senza mai diventare vino di famiglia.

Poi, nel 2016, arriva la svolta: François Petit e Justine Boxler decidono di dare finalmente una voce propria a quelle vigne. Non un progetto improvvisato, ma una scelta profonda, quasi inevitabile: far parlare la loro terra attraverso vini che fossero identità, non imitazione. Le parcelle della Rogerie si trovano nei Grand Cru più iconici della Côte des Blancs — Avize, Cramant, Oger — piantate negli anni ’50, con radici che affondano dritte nel gesso. In vigna il lavoro è essenziale: biodiversità, cavalli, pecore, niente scorciatoie. Qui vale una legge semplice: più la vigna è viva, meno serve intervenire in cantina.

La vera rinascita arriva nel 2018. Fino ad allora la famiglia aveva venduto quasi tutta l’uva.

Ma da quell’anno si comincia a vinificare in proprio, con una scelta precisa: fermentazioni esclusivamente in barrique borgognone da 228 litri, una percentuale di legno nuovo variabile in base all’annata, e affinamenti lunghi, pensati per dare profondità senza appesantire. La Rogerie non cerca la firma del legno: cerca la voce del luogo. E la voce della Côte des Blancs è bianca, tesa, pura, verticale. Il cambiamento climatico ha trasformato la Champagne, e la Rogerie ha scelto di affrontarlo non con rigidità ma con intelligenza.

I parcellari, che un tempo erano millesimati, oggi nascono da assemblaggi di più annate: non per mascherare,
ma per essere fedeli alla parcella e non al calendario. Un atto di coerenza, prima che di stile. La gamma attuale comprende due parcellari e Bourg Sud. Dal prossimo anno arriveranno Bourg Nord e la nuova parcella Haut du Moulin, completando un mosaico che racconta non solo un territorio, ma un modo di viverlo.

La Rogerie è questo: un progetto giovane con radici antiche, una storia familiare trasformata in identità, una voce che non grida ma rimane. Una Champagne che non cerca l’effetto, ma la verità del suo gesso.