Una serata con Jérôme Dehours: savoir-faire, accoglienza e un Cohiba in abbinamento al Brisefer
di Manlio Giustiniani, Champagne expert
Abbiamo avuto il privilegio di essere tra i pochi – appena 7 invitati – alla cena degli amici (Le Diner des Amis) organizzata da Jérôme Dehours, nel cuore della Vallée de la Marne. Una serata intima e preziosa, scandita dal ritmo del vino, del racconto e della condivisione. Jérôme ci ha accolti con quella affabilità autentica che solo i vigneron più appassionati sanno trasmettere, aprendoci le porte della sua filosofia produttiva e del suo savoir-faire artigianale, dove ogni cuvée nasce da un pensiero, da una parcella, da un gesto consapevole in vigna e in cantina.
Durante la cena abbiamo potuto degustare le sue cuvée più significative, espressioni sincere del terroir di Mareuil-le-Port, e vivere momenti di grande armonia e convivialità. Tra i ricordi più intensi, l’emozione di accompagnare un sigaro Cohiba a un calice di Brisefer 2011 in magnum: un incontro potente e meditativo, in cui la profondità salina dello Chardonnay ha saputo dialogare con la materia vellutata del tabacco, in un equilibrio sorprendente e raffinato. Una serata di emozioni vere, tra grandi vini, parole sincere e la bellezza silenziosa della Vallée al calar della notte.
Champagne Dehours & Fils – La voce dei terroirs della Vallée de la Marne
Nel cuore della Vallée de la Marne, sulla rive gauche, sorge il domaine Dehours & Fils, fondato nel 1930 a Cerseuil. Oggi è Jérôme Dehours a guidare la Maison, con una visione radicata nella valorizzazione del terroir e nella ricerca dell’autenticità. Dopo studi enologici ad Avize e Beaune, nel 1996 Jérôme prende in mano le redini dell’azienda di famiglia e avvia una riorganizzazione profonda, fondata su due pilastri: la coltivazione naturale dei suoli e la valorizzazione della diversità delle parcelle. Il vigneto si estende per 16 ettari suddivisi in 45 parcelle, distribuite tra Mareuil-le-Port, Oeuilly e Troissy, tutte sulla riva sinistra della Marna. Il suolo è composto principalmente da argilla, sabbia e marna calcarea, e le vigne si estendono dalla sommità delle colline fino alla pianura attraversata dal ruisseau di Flagot, dove una ventilazione naturale contribuisce a mantenere sanità ed equilibrio. Il Meunier domina con il 65% delle superfici coltivate, seguito da Chardonnay (30%) e Pinot Noir (10%). La scelta varietale riflette l’identità della zona, ma anche la volontà di esprimere la voce autentica di ogni vigneto. L’approccio agricolo è improntato alla massima sostenibilità: assenza di erbicidi, diradamento dei germogli (disbudding), sfogliatura precoce, lavorazione del suolo, selezione di materiale vegetale da vecchie vigne e nessun uso di chimica sistemica. Dehours è stato tra i primi vigneron della Champagne a ottenere la certificazione HVE3, riconoscimento dell’impegno concreto per la biodiversità.
Parcellizzazione e precisione artigianale
Dal 1996, Jérôme Dehours ha avviato un ambizioso progetto di parcellizzazione, che porta alla nascita delle prime cuvée da lieu-dit: Brisefer (Chardonnay) e Les Genevraux (Meunier), nel 1999. A queste si aggiungeranno La Croix Joly (Meunier), Maisoncelle (Pinot Noir) e Côtes en Bosses, cuvée corale dove convivono i tre vitigni champenois. Le vinificazioni avvengono in fût de chêne, spesso con lieviti indigeni, e senza chaptalizzazione. Il legno gioca un ruolo chiave nell’affinamento, ma sempre in equilibrio, per accompagnare senza coprire. L’obiettivo non è l’esercizio stilistico, ma ottenere il meglio dalla natura con il minimo impatto, interpretando la diversità delle stagioni e la complessità del suolo, con scelte rispettose e coerenti, sia in vigna che in cantina.
Un nuovo paradigma: la réserve perpétuelle
Nel 2021, per rafforzare ancora di più la lettura del terroir e andare oltre la singola annata, Dehours ha scelto di abbandonare il concetto di millesimo nelle sue cuvée parcellari, a favore di una réserve perpétuelle iniziata nel 2013. Ogni lieu-dit evolve così come sistema vivo, alimentato e rinnovato annualmente in proporzioni differenti, fino a trovare il proprio equilibrio nel tempo. L’assemblaggio non è mai casuale, ma pensato per trasmettere l’identità del luogo più che dell’annata.

Les Vignes de la Vallée 2018 magnum
Vendemmia 2018 (Dégorgement 2023 – Dosaggio: 2 g/l)
Assemblaggio: Meunier (oltre il 60%), Chardonnay e Pinot Noir
Vinificazione: fermentazione e affinamento in fût de chêne – malolattica svolta – nessuna filtrazione con aggiunta di una percentuale di réserve perpétuelle iniziata nel 1998, conservata in foudre
Questa cuvée rappresenta la sintesi del lavoro parcellaire di Jérôme Dehours nella Vallée de la Marne rive gauche, nei villaggi di Mareuil-le-Port, Troissy e Oeuilly. L’obiettivo è quello di restituire in un solo vino l’identità completa del vigneto di famiglia, con il Meunier in primo piano, sostenuto da una tessitura stratificata dove intervengono anche lo Chardonnay e il Pinot Noir.
All’olfattiva si rivela ampio, solare, con un’espressività che evolve in progressione: frutta gialla matura, pesca, albicocca, mela gialla, pera e susina, fino a tocchi di mandarino candito e limone. Il bouquet si arricchisce con un bouquet floreale di fiori di campo, camomilla, gardenia, gelsomino, sfumature speziate di zenzero, noce moscata, cannella, curcuma, accenni di miele, pasticceria, note di torrefazione e incenso. Emergono poi sentori di sottobosco, cera d’api, muschio.
Al palato il vino è avvolgente, ma sorprende per la vivacità gustativa, l’ingresso è cremoso, con una materia piena e vellutata, mentre il centro bocca è teso e dinamico, grazie a una trama salina e minerale che conferisce profondità e ritmo. La mineralità, accompagna lo sviluppo gustativo, con una vena iodata e marina che si distende nel finale. L’effervescenza è fine, cremosa, perfettamente integrata. Il finale è lungo, fresco e agrumato, con un crescendo aromatico e chiude su una bella ampiezza salivante e un respiro marino persistente.
Les Vignes de la Vallée 2018 è uno Champagne di territorio e di pensiero, che racconta con precisione l’identità dei suoli e l’artigianalità di Jérôme Dehours. Unisce struttura e freschezza, materia e tensione, generosità e profondità. È la porta d’ingresso ideale al mondo dei lieux-dits della Maison, ma già di per sé un vino completo, maturo e complesso, capace di sedurre sia l’appassionato che il palato più esigente.
Il lieu-dit Maisoncelle è una parcella coltivata a Pinot Noir in maggioranza con del Petit Meslier e Pinot Blanc, nel villaggio di Mareuil-le-Port, nella Vallée de la Marne. Fa parte della collezione di “parcellaires” che Jérôme Dehours ha sviluppato per valorizzare l’identità dei singoli climat del suo domaine. Vecchie Vigne a mi-coteau esposte a Nord est su suoli argillo-calcarei, con presenza di limo molto ricco in ferro e scheletro calcareo nel sottosuolo, che danno vini strutturati e profondi, con esposizione nord est.
Maisoncelle dimostra come anche nella Vallée de la Marne, zona più nota per il Meunier, vi siano micro-terroir capaci di dare al Pinot Noir profondità e carattere identitario.
Maisoncelle Réserve Perpétuelle (Magnum) Extra Brut
Réserve perpétuelle dal 2013 al 2017 – tiraggio gennaio 2019 – dégorgement gennaio 2025 – dosaggio 1,1 g/l
La vinificazione e l’affinamento avvengono in fût de chêne di rovere francese, con chiarificazione spontanea per decantazione, senza filtrazione né collaggio.
All’olfattiva esprime un bouque dominato da frutti gialli maturi, mela, susina, pesca gialla, albicocca, intrecciati a note agrumate di cedro e mandarino, e a sfumature floreali di tiglio, camomilla, fiori di campo e rosmarino. Le speziature scure di zafferano, cannella e noce moscata si fondono con nuance tostate, accenni di pasticceria ed erbe aromatiche, in una costruzione aromatica ampia, dinamica. Al palato è strutturato ed elegante, con una materia avvolgente, un ritorno gusto olfattivo fruttato e agrumato e una trama salina e minerale ben integrata, che dona energia e freschezza. L’effervescenza è cremosa, il ritmo gustativo è teso, vivo, ma sempre equilibrato. La persistenza è marina, con toni iodati e amaricanti che si distendono nel tempo e accompagnano una chiusura di grande personalità territoriale. Un Pinot Noir che cerca l’essenza di un lieu-dit: austero, preciso, pieno di tensione e respiro. Champagne di terroir, raffinato, che dimostra come la parcella Maisoncelle possa essere interprete di una delle più autentiche letture del Pinot Noir nella Vallée de la Marne.
Maisoncelle 2012 (Magnum) Extra Brut – (non è ancora uscito sul mercato)
tiraggio 2013,
In un’annata complessa ma secca e ben maturata come il 2012, questa parcella ha dato un frutto integro, concentrato, capace di esprimere al meglio il profilo verticale e deciso del terroir. La fermentazione e l’élevage in fût de chêne, senza filtrazione né chiarifica, esaltano l’anima del Pinot Noir in purezza e preparano il vino a una lunga evoluzione.
All’olfattiva si apre con note profonde e avvolgenti di frutti rossi scuri, come ciliegia matura, prugna nera e ribes, accompagnate da un bouquet floreale di petali di rosa appassiti, radici, erbe officinali e grafite. Emergono note balsamiche e di tabacco chiaro, spezie fini, pepe di Sichuan, liquirizia, un tocco di incenso, accenni di legni orientali di sandalo.
Al palato è strutturato e profondo, con un attacco teso e verticale, supportato da una una materia intensa e una freschezza viva e salina. L’effervescenza è delicata Il finale è iodato con una vibrante energia minerale e un’eco ferrosa che amplifica la tensione. Uno Champagne che non cerca l’eleganza fine, ma la profondità.

Lo Champagne Dehours & Fils Brisefer è una cuvée Blanc de Blancs 100% Chardonnay, proveniente dal lieu-dit Brisefer, con esposizione Est/Nord-Est, situata nel villaggio di Mareuil-le-Port, nella Vallée de la Marne. Questa parcella, piantata a chardonnay (cosa rara nella zona, dominata dal Meunier) dal 1947 al 1992 in selezione massale, è tra le più emblematiche della tenuta di Jérôme Dehours. È situato in una zona ben ventilata con suolo argilloso-calcareo, con presenza di limo e gesso nel sottosuolo, capace di esprimere grande freschezza e salinità anche in annate calde o difficili.
1 cuvée parcellare di Dehours nel 1999
Brisefer Réserve Perpétuelle Extra Brut – Magnum
Réserve perpétuelle delle annate 2013, 2014 e 2015. La fermentazione e l’affinamento avvengono in fût de chêne di rovere francese, con chiarificazione naturale per decantazione statica, senza filtrazioni né collaggi. Il tiraggio, effettuato nel febbraio 2017, ha dato origine a soli 200 magnum, degorgiati nel novembre 2022 con dosaggio di 1 g/l.
All’olfattiva emergono profumi fruttati di mora, pesca e albicocca e aromi agrumati di cedro candito che donano vivacità all’insieme. A completare il quadro aromatico, un bouquet floreale fiori secchi, speziature di cannella e zafferano, note tostate di frutta secca erbe aromatiche, foglie di tabacco e crema pasticcera, in una sinfonia olfattiva avvolgente e affascinante. Palato di bella intensità, complessità e stuttura, con una effervescenza cremosa che si integra a una freschezza agrumata precisa e persistente. Il finale è salino, con una lunghezza iodata che richiama il mare con le sue onde, minerale, salato, con una vena ferrosa che ne accentua l’identità. Un’espressione vibrante e marina, dominata da forza e tensione, dove l’energia del terroir si manifesta in una forma affascinante in continua evoluzione. Champagne di carattere, di territorio e di profondità, per chi ama esplorare le forme più autentiche e libere dell’identità champenoise.
Brisefer 2011 (Magnum) Extra Brut
100%Chardonnay
Vinificazione in fût de chêne
Produzione di 666 magnum con tiraggio nel maggio 2012 e dopo un affinamento di 9 anni il dégorgement è avvenuto nel febbraio 2021 – Zero dosaggio
Nonostante le difficoltà sanitarie dell’annata 2011, la parcella di Brisefer ha regalato un’espressione sorprendente di purezza ed energia. Una vendemmia mirata sulla maturità fenolica ha permesso di evitare i marciumi, mentre l’élevage in legno ha donato profondità e complessità al vino.
All’olfattiva si apre su una trama sottile di fiori bianchi, acacia, caprifoglio e verveine, intrecciata a note di mandorle e nocciole tostate, con una componente agrumata elegante di cedro e profumi fruttati di albicocca matura. Emergono accenni di miele di tiglio, burro fresco, vaniglia, cioccolato bianco e notedi torrefazione e sottobosco. Al palato è ampio e vellutato, con un’effervescenza cremosa e perfettamente integrata. La mineralità salina si fonde con una dolcezza mielata. Il finale è lungo, amaricante, segnato da sentori iodati, una trama agrumata e dalla complessità aromatica persistente. Un grande Chardonnay di Mareuil-le-Port, raro e profondo, che racconta il carattere della parcella e la mano artigianale del vigneron.
Brisefer 2011 è una delle rare espressioni di Chardonnay puri di Mareuil-le-Port, proveniente da una parcella che ha resistito bene a un’annata complessa. Jérôme Dehours, con il suo stile preciso e naturale, ha saputo trasformare una vendemmia difficile in un vino profondo, salino, puro, che dimostra come il terroir e la sensibilità del vigneron possano prevalere anche su un’annata sfavorevole.
Côtes en Bosses 2008 (Magnum)
Lieu-dit: Mareuil-le-Port
Assemblaggio di Meunier, Chardonnay e Pinot Noir
Tiraggio: giugno 2009 – Dégorgement: maggio 2020 – Dosaggio: 2 g/l
La parcella Côtes en Bosses, situata sulla rive gauche della Vallée de la Marne, è tra le più emblematiche del domaine Dehours. A differenza delle altre cuvée da lieu-dit vinificate in purezza (come Brisefer o La Croix Joly), questa espressione raccoglie in sé i tre vitigni champenois, piantati nella stessa parcella e offre una lettura corale del terroir.
L’annata 2008, considerata tra le più grandi del XXI secolo in Champagne, ha permesso una maturazione fenolica eccellente e una tensione acida vibrante, che si ritrovano intatte nella trama di questa cuvée. La fermentazione e l’affinamento in fût de chêne, la malolattica svolta e l’assenza di filtrazioni o collaggi hanno preservato la purezza del vino, con un lungo affinamento sui lieviti (10 anni) che ne ha amplificato la profondità. All’olfattiva si distingue per la sua complessità espressa da un ampio ventaglio aromatico, dalla frutta matura, mela cotogna, ribes, pesca gialla, albicocca, agli agrumi canditi, scorza di arancia e mandarino, fiori secchi, con accenti di miele d’acacia, tè nero, nocciole tostate e speziature di cannella, pepe bianco e zenzero, in una costruzione elegante e stratificata. Al palato è ampio e articolato, con un’effervescenza setosa e una materia, che unisce la rotondità fruttata del Meunier, la freschezza citrina dello Chardonnay e la trama densa del Pinot Noir, con ritorni di prugna matura e agrumi rossi, mentre il centro bocca guadagna in ricchezza, profondità e energia salina, grazie a una mineralità ferrosa. Il finale, lungo e salivante, è segnato da tensione, freschezza iodata e un’eco amaricante marina, che richiama con forza l’identità della parcella.
Côtes en Bosses 2008 è uno Champagne di terroir e di memoria, una cuvée emblematica che racconta la voce pura di un luogo unico, interpretato con precisione, sensibilità e visione. Un vino che unisce struttura e tensione, frutto e profondità, in un equilibrio maturo, raffinato, e fortemente identitario. La prova che il lavoro parcellaire di Jérôme Dehours è tra i più coerenti e vibranti dell’intera Vallée de la Marne.
